SGUARDO VERSO L’ORIZZONTE: VELISTI E VANLIFERS A TU PER TU

Il progetto #MaredinvernoToscana approda alla Tappa N. 5 , la penultima, e non potrei scegliere termine più appropriato visto che ESTERofili è stato ospite di Andrea e Riccardo, velisti per passione, proprietari di due autentiche bellezze. L’idea di questo progetto invernale è nata con l’intento di assecondare la nostra natura di viaggiatori curiosi per osservare il mondo, anche quello conosciuto, da angolazioni sempre diverse, che possono offrire scorci di novità e input intriganti anche dove si passerebbe oltre distratti. Le sei destinazioni raccontate vogliono essere un invito a partire accompagnati dal desiderio di scoprire, osservare e ascoltare i messaggi di ogni incontro lungo la costa toscana durante i mesi freddi in cui quasi tutto sembra prendersi una pausa…sembra, appunto. Naviganti, navigatori, road trippers e viaggiatori, velisti e vanlifers a tu per tu, la verità è che anche mondi apparentemente lontani possono svelare appaganti affinità elettive.

Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu

VELISTI E VANLIFERS A TU PER TU

Con entrambe le barche su cui siamo saliti ho scoperto di avere qualcosa in comune. La prima proviene dalla costa atlantica francese, che da venti anni è presente nelle mie scelte di vita, la seconda è quasi coetanea del mio van. E’ vintage.

Second Life, Dufour 34 performance, costruita nel 2008 su progetto dello Studio Umberto Felici: 10.3 metri di lunghezza per 3.48 metri di larghezza. Arriva dal Cantiere Dufour fondato nel 1964 dall’ingegnere Michel Dufour vicino a La Rochelle, nel golfo di Biscaglia. 6 posti letto, 65 metri quadrati di superficie velica più un gennaker ( vela asimmetrica da montare con venti leggeri).

Horizon è un Solaris 37 (1979), costruita dal cantiere SeRiGi, ancora attivo, un’eccellenza italiana che alla fine degli anni ’70 poteva competere a testa alta con i più blasonati cantieri del nord Europa. Lunghezza 11 metri, larghezza 3,72 metri, può ospitare fino a 8 persone. Il fascino delle quarantenni!

Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu

Intanto un’ammissione: né io né #TheWineTeller siamo creature avvezze al mondo della vela. Tutti quei termini tecnici che ti fanno sentire uno straniero in terra conosciuta sono destabilizzanti come la barca che oscilla impercettibilmente alterando il senso dell’equilibrio. Come le superfici esterne, così limitate da obbligare a movimenti che almeno la prima volta ti sembrano contorti o come gli spazi sotto coperta dove tutto il necessario è a portata di mano e tu, distratto dall’eleganza  del legno che tutto avvolge, prendi confidenza con spigoli e soffitti bassi. Sei impacciato, molto probabilmente sembri imbranato, sicuramente stai varcando la soglia di uno spazio intimo, accolto dal mare che lo abbraccia senza svelarsi.

Siamo accomodati sui divanetti, il sole filtra dalle tendine tirate e la curiosità prende il sopravvento con domande che escono di getto, perché tutto all’improvviso comincia a sembrarmi familiare. Le parole di Andrea, sentite, come se non parlasse di un mezzo ma di una parte di sé con un misto di orgoglio e affetto in un trasporto emotivo sincero. E poi i gesti di Riccardo, quelli che sembrano vivere di impulsi propri, talmente istintivi che li notano solo gli altri, in questo caso io; non ho saputo trattenere un sorriso perché a bordo del mio Gaspy, il mitico furgoncino Volkswagen Westfalia del 1981, anche io divento parte di lui. Sì, lui. Ha l’anima della memoria, ha l’odore di una vita che arriva da lontano eppure è qui e mi accompagna verso il futuro.

Ad un certo punto ho smesso di chiedere, ho cominciato a scoprire un mondo di affinità, una dimensione di movimenti che nella normalità di casa non avrebbero senso e a rendermi conto di avere molto in comune con Andrea e Riccardo, più di quanto mi sarei mai potuta immaginare. I luoghi comuni ingannano, dar loro ascolto priva di opportunità: vanlifers e velisti sembrano fratellastri di padri diversi. Noi maciniamo chilometri su quattro ruote, fermandoci nei campeggi, nelle aree attrezzate o sostando in libera, i velisti attraccano nei porticcioli turistici o si avventurano al largo di una caletta. Ci prendiamo cura dei dettagli e studiamo la via, condividiamo spazi ridotti ma godiamo del vento, di panorami esclusivi quando i più si ritirano, il tramonto, l’alba frizzantina, il silenzio, quello carico dei suoni della Natura.

Ma, più di tutto, cerchiamo un’avventura di emozioni, il compromesso della libertà per un attimo.

LA PARTENZA DEL MARINAIO

[…]

Gridano i gabbiani

e volano nel vento

sull’aperto mare.

Tutto è un subbuglio

di voci e di emozioni.

L’odore di salsedine

si spande in ogni dove,

si mescola al sudore

e alle lacrime del cuore.

E come una speranza

l’alba più radiosa

all’orizzonte appare:

rosato è il cielo,

azzurro il mare…

Felice il marinaio

s’appresta a navigare.

Sbiadiscono le rive,

impallidiscono le case,

tutto si confonde

e resta solo mare,

mare, mare…

Respira l’infinito,

l’immenso blu del mare.

Autore: Chirsia

Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu
Vanlifers e velisti a tu per tu

VELISTI E VANLIFERS A TU PER TU: Noleggio

A questo punto non mi meraviglierei se, come a me, ti fosse scattata la voglia di assaporare l’atmosfera della barca a vela anche solo per un week-end. Il porto turistico Cala de’ Medici di Rosignano, dove sono attraccate le due barche su cui siamo stati ospiti, offre il servizio di noleggio: sailor charter company Sailortex.

E come usano salutarsi i velisti, “Buon Vento”!

 

PROGETTO #MaredinvernoToscana: LE TAPPE

TAPPA N. 1  Dietro le quinte del Carnevale di Viareggio

Tappa N.2  Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli

TAPPA N. 3  Cava Museo Fantiscritti, Carrara

TAPPA n. 4  Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone