STUDIARE ALL’ESTERO

Questa mini guida ti accompagnerà per mano in una realtà incredibilmente valida, interessante e ricca a cui tutti possono accedere. Condividerò il bagaglio di informazioni pratiche ed esperienze vissute nei miei anni di VITA trascorsi a studiare all’estero.

1. Scegliere una zona che risponde ai gusti personali

Io amo il mare, quello che s’infrange sulle bianche scogliere inglesi, adoro l’oceano e le coste un po’ selvagge della Francia atlantica.

La mia meta è stata e continua ad essere Royan, in Francia, e Ramsgate, in Inghilterra.
Entrambe cittadine caratteristiche, molto tranquille, ben attrezzate, con spiagge enormi, gabbiani oversize e scuole eccellenti.

Ramsgate, Kent, Uk
Ramsgate, Kent, Uk: studiare all’estero è anche viaggiare
Ramsgate, Kent, Uk
Ramsgate, Kent, Uk
Saint Palais, France
Saint Palais, France

2. Scegliere la scuola

Grazie ad internet è sempre meno complicato contattare realtà più o meno lontane per ottenere le informazioni necessarie a programmare un soggiorno di studio all’estero.

Sempre grazie alla comunicazione globale si riescono a stabilire connessioni virtuali con ex studenti, o magari con professori, che possono soddisfare curiosità, sciogliere dubbi, mostrare fotografie, fornire indicazioni utili non presenti nei siti ufficiali, ma assolutamente necessarie per garantire la qualità della vita una volta arrivati a destinazione.

Un esempio pratico di possibili domande:

  • E’ facile raggiungere il supermercato, la lavanderia a gettoni o la banca a piedi? Sembrano banalità, ma quando si ha poco tempo e si può contare solo sulle proprie gambe, questi sono dettagli di primo interesse!!!
  • Esistono convenzioni particolari per gli studenti dell’istituto? Normalmente all’arrivo si viene invitati a richiedere la tessera della scuola grazie alla quale si gode di prezzi agevolati in molte strutture e negozi (cinema, piscina, palestra, ristoranti…).
  • E’ prevista un’attività extra scolastica di “animazione”? Per animazione s’intende un ufficio responsabile dell’organizzazione di tutto ciò che è extra scolastico: attività sportive, gite, escursioni, feste, eventi interculturali. Ma anche personale sempre a disposizione per fornire indicazioni utili, indirizzi, la lista dei medici convenzionati (nel caso servissero) o un sorriso quando vi sentirete sicuramente spaesati all’arrivo in un mondo che ancora non conoscete.

Dedicherò un post al servizio animazione e alle sue iniziative.

3. Assicurarsi che il personale docente delle scuole, da voi ritenute interessanti, sia realmente abilitato e qualificato all’insegnamento della lingua in questione a studenti stranieri

Esistono molte realtà in cui l’approssimazione è sinonimo di pessima qualità: i costi possono essere sostenuti e pretendere un servizio idoneo è il minimo.

Alcune sigle che potreste incontrare: CELTA (Certificate in Teaching English to Speakers of Other Languages) , DAEFLE (Diplome d’aptitude à l’einseignement du français langue étrangère).

4. Metodica d’insegnamento adottata dalla scuola

Se gli opuscoli ed il sito web non lo spiegano in maniera esaustiva, inviate un’e-mail o non esitate a telefonare per conoscerne i dettagli, ne avete il diritto. Maggiore è la disponibilità nel fornire delucidazioni maggiore è la credibilità dell’istituto.

Ancora un esempio pratico:

  • Il C.A.R.E.L., la “mia” scuola di Royan, è un centro audio-visivo, significa che si lavora quotidianamente con l’ausilio di laboratori audio, video, uno studio di registrazione, una sala teatro/cinema ed internet in ogni aula. Il materiale didattico è fornito dalla scuola e l’attenzione è concentrata su documenti contemporanei per un risultato linguistico qualitativo tecnico auspicabile e approfondito.
C.A.R.E.L.
C.A.R.E.L.: studiare qui è stata un’esperienza indimenticabile!

(Prossimamente ne parlerò in maniera dettagliata accompagnando chiunque sia interessato in una visita guidata virtuale!).

5. Scegliere il periodo: i mesi estivi non sono sempre ideali

Esistono mesi dell’anno in cui si spende meno, esistono formule di sconto in base alla durata del soggiorno, ed esistono condizioni climatiche da considerare…l’inverno inglese non lascia indifferenti!

6. Infine, sono previste formule di studio/lavoro?

La figura dello studente lavoratore all’interno dell’istituto consente di abbattere i costi dei corsi e di immergersi nella “vita reale” del posto. Studiare ed impegnarsi attivamente nella socializzazione di un contesto lavorativo è un’occasione validissima.
Qualora questa non fosse un’opzione praticabile, soprattutto per i più giovani, spesso è possibile proporsi per uno stage lavorativo successivo al corso. Ciò permette di restare nel contesto dell’istituto, avendo quindi libero accesso al materiale didattico, ma senza spese, anzi guadagnando!
Da tenere in considerazione in base agli obiettivi da raggiungere e al tempo che si desidera dedicare loro.

Rispondo volentieri a chiunque desideri contattarmi, qui o sui miei profili social agli indirizzi indicati nella mia pagina personale del blog “CONTATTAMI”.