PERCHE’ SCEGLIERE STOCCOLMA E LA DIVERSITA’ DI SODERMALM

Stoccolma e la diversità di Sodermalm. L’ultimo articolo alla fine del ventennio si apre con un Arrivederci gridato a gran voce. Il 2020 sarà l’anno in cui ogni scelta di metà della mia vita troverà sensatamente, e finalmente, compimento, con Francesco #TheWineTeller sempre complice e compagno di idee e con il nostro progetto che tutto abbraccia. Ed è proprio in onore del breve soggiorno di questo autunno che mi auguro un secondo appuntamento, magari senza sciarpa e cappotto, con la nordica capitale svedese (“48 ore a Stoccolma” >>> Vai all’articolo).

Ecco un assaggio, alcuni frammenti del suo quartiere più intrigante, interessante, addirittura fervente (alla maniera svedese, of course!).

SODERMALM, IL QUARTIERE BOHéMIEN DI STOCCOLMA

Stoccolma e la diversità di Sodermalm
Stoccolma e la diversità di Sodermalm

NYTORGET – A SOFO, l’area di Sodermalm su cui ci siamo concentrati, dove gli hipster stoccolmesi si sentono a casa, Nytorget è la piazzetta che catalizza gli abitanti di Soder (Sodermalm, per gli amici) e viaggiatori dal cuore bohémien. Ad uno sguardo frettoloso può apparire anonima, soprattutto nella stagione fredda, ma è l’insieme dei dettagli di un’atmosfera tra le righe.

In uno dei locali sul perimetro della piazza alle 3 del pomeriggio, comodamente liberi da sciarpa e cappotto, ci lasciamo coccolare dal profumo del pane caldo home made, da gustare con quel burro goduriosamente cremoso servito a parte, un tè caldo al cardamomo ed una zuppa di capesante deliziosa. Luci soffuse, pareti color smeraldo, finiture ramate che giocano su uno stile retro dalle linee pulite e abbracciano i sorrisi di chi entra.

MASTER MIKAELS GATA – Magari non è fin qui che arriveresti in 48 ore in città, perché lo charme di queste vie è lontano dall’atmosfera hygge e romanticamente nordica del cuore medievale di Gamla Stan, ma recarsi fin qui significa scoprire mondi diversi, proprio uno di fianco all’altro. Ex quartiere operaio, degradato, povero, in età moderna luogo delle esecuzioni capitali.

In questo contesto si conserva Master Mikaels Gata, una piccolissima area colorata da cottege in legno. Si sviluppa lungo la via dedicata al boia che vi abitava nel 600, quando i corpi decapitati dei condannati a morte venivano appesi su uno dei punti più alti dell’isola perché fossero di monito a tutti. Con il sole già debole di metà pomeriggio, la luce dei lampioni che si accendono e le finestre prive di tende, da cui si scorge una confortante quotidianità, sono la suggestione letteraria che ci si aspetta.

Master Mikaels Gata
Master Mikaels Gata
Master Mikaels Gata
Master Mikaels Gata
Master Mikaels Gata
Master Mikaels Gata

KATARINA KYRKA E IL CIMITERO IN LIBERTA’ – Due minuti a piedi da Master Mikaels Gata e si svela un piccolo cimitero, il più emozionante e addirittura romantico in cui mi sia mai imbattuta (anzi, ne esiste un secondo, lungo la baia di Galway, in Irlanda >>> vai all’articolo). E’ in un giardino pubblico tra l’imponente e bellissima Katarina Kyrka, la chiesa in cui fu cresimata l’attrice Greta Garbo, ed una scuola, dove chiunque passa con la testa occupata dalla propria vita. Le cuffie sulle orecchie, qualcosa di profumato da sgranocchiare, anziani col cagnolino, genitori e figli di ogni misura, qualche turista rapito dalla bellezza di un luogo che racconta senza proclami la natura del suo popolo.

E’ il crepuscolo, sulle lapidi lanterne accese e qualcuno che libera il proprio caro dalle foglie secche che colorano di autunno l’intero parco. Mi avvicino, riesco a leggere date recentissime, e non posso a fare a meno di guardarmi attorno mentre la commozione prende il sopravvento. Senso di accettazione, di rispetto per i defunti e per la vita, senso di appartenenza e convivenza. Essere umani di passaggio su una terra che abbraccia tutti in modo delicato e non convenzionale.

Sono rimasta ferma sotto la chioma di un albero, quasi nascosta dal tronco, con il riverbero delle lanterne ad addolcire la notte e ad accendermi gli occhi di calore.

Katarina Kyrka
Katarina Kyrka
Il cimitero in libertà
Il cimitero in libertà
Il cimitero in libertà
Il cimitero in libertà

SECOND HAND – Riscaldati, appagati e già sognando di possedere un piccolo appartamento tutto finestre in questo fazzoletto di mondo, riprendiamo a camminare. E’ ormai buio, ma la luce calda arriva ovunque. Qui il Second Hand è una cosa seria, e sicuramente di tendenza. Nell’ottica del vintage, della sostenibilità, del recupero e , paradossalmente, di una coscienza sociale moderna.

L’acquisto di seconda mano ha un impatto emotivo forte: può offrire dignità a chi non ha scelta, svago a chi ne ha fin troppa e calda emozione a chi percepisce storie di persone che non incontrerà mai. Prima osservando, poi indossando e, infine, portando a casa, nell’intimità del proprio spazio privato, oggetti o capi che se solo potessero parlare chissà a quali vite apparterrebbero.

A Soder l’improbabile genera accostamenti audaci nell’abbigliamento, che sembra recuperato da uno scantinato affollato di ricordi, e si esibisce disinvolto nella “normalità” generale.

Le biciclette suonano per reclamare il diritto al passaggio tra salite e discese mentre i pedoni si lasciano interessare dalle vetrine.

Coppie di innamorati per mano, senza teatralità, il sesso è ininfluente.

Librerie che sembrano dimenticate dal Design di cui Stoccolma è portatrice sana, salvo accorgersi, ad uno sguardo più attento, che anche semplicità e difetti sono frutto di studio.

Vintage e Second Hand - Pet Sounds
Vintage e Second Hand – Pet Sounds
Stoccolma e la diversità di Sodermalm - Bookshop
Stoccolma e la diversità di Sodermalm – Bookshop

Sofo, una piccola area delimitata da quattro strade, è per chi sa guardare oltre la patina dell’immediatezza.

FOTOGRAFISKA MUSEET – Osservatorio privilegiato dell’arcipelago dalle vetrate dell’ultimo piano, è innegabilmente una visita emozionante, tra le mie tappe più attese di Stoccolma. Un edificio in mattoni rossi del XX secolo, questo museo, tra i più quotati in Europa per la fotografia, ospita esposizioni temporanee. Nel sito è possibile informarsi già prima di partire sul programma ed esiste un archivio liberamente consultabile, dove studiare gli scatti di un autore e leggerne la biografia.

Stoccolma e la diversità di Sodermalm - Fotografiska Museet
Stoccolma e la diversità di Sodermalm – Fotografiska Museet

QUINDI, PERCHE’ SCEGLIERE QUESTO QUARTIERE?

Io amo le atmosfere, quel groviglio di vibrazioni impalpabili che colorano di personalità un luogo, a qualunque latitudine si trovi. Un mondo invisibile carico e denso fatto di ambienti e persone, di civiltà evoluta e onnipotente Natura da cui poter apprendere.

Stoccolma, nel suo quasi surreale silenzio, è una città che ti invita a rallentare il passo per concederti il tempo di osservare senza cercare e, se riuscirai davvero a farti contagiare dal suo ritmo, quelle vibrazioni impalpabili sapranno trovarti trasformandosi in inaspettata ispirazione.

Come potrebbe essere altrimenti in una città che si articola in isolotti, piccoli e grandi quartieri galleggianti, dove il verde incontra l’acqua e che, a loro volta, si sviluppano in microcosmi distinti cambiando volto soltanto da una via all’altra?

Adjo Stockholm!