FRA LE ATMOSFERE CARE A MONTALBANO: SICILIA DI UN AMATO COMMISSARIO SCORBUTICO

Solo la mia mente è così fervida da pensare a Salvo Montalbano come ad una persona reale? Nato dalla fantasia di Andrea Camilleri, lo scrittore agrigentino recentemente scomparso, per poi diventare di famiglia sotto le sembianze di un attore che pare nato per dargli voce, con buona pace delle sue ambizioni artistiche. Un breve viaggio fra le atmosfere dei racconti e le immagini dei film in cui vivere sospesi in una realtà immaginaria e immaginata si può: quei luoghi esistono davvero. Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico (>>> vai al nostro ARCHIVIO)

Salvo gode di una Sicilia che l’umana quotidianità continuamente spera d’incontrare e che, talvolta, trova quasi inalterata in scorci dai mille richiami. Storici, architettonici, tradizionali e quelli, forse i più suggestivi, che non si conoscono ma si percepiscono con i cinque sensi: le sensazioni, riuscendo, così, a vivere un’indimenticabile felicità.

SCICLI

Ci sono luoghi che ti piacciono e basta, anche se e quando gli altri ti dicono che ne esistono di più belli. Scicli, fra tutti, dai palazzi storici e le chiese fino al mare, da Donnalucata a Sampieri (rispettivamente Marinella e la Mannara per noi Montalbano addicted) è una perfetta imperfezione.

Avrei potuto fermarmi a lungo nello splendore accecante di questa cittadina barocca, dove la vita scorre ancora senza contaminazioni turistiche palesi, vippeggianti o di massa che siano. Bellezza tradizionale di una terra contraddittoria che si sviluppa in una gola dove il caldo frigge anche le zanzare, dove le persone nei negozi, dalla galleria artigiana alla macelleria, si rallegrano della curiosità di sapere chi sei e salutano, magari il giorno dopo, se ti rincontrano per strada. Il cibo nei locali pensati con stile è di una bontà che ti fa godere come il cioccolato fuso in una domenica di pioggia invernale. E poi, prendersi del tempo per una colazione al tavolino di un bar tra le chiacchiere della gente del vicinato o chiedere informazioni ad un passante, che si prodiga in consigli spontanei, qui sembra ancora cosa da tutti i giorni.

Non è un caso che mi sia innamorata del commissario Salvo Montalbano già dal primo libro che acquistò il mio babbo, incuriosito dalle promesse atmosfere siciliane in racconti gialli delicati e coinvolgenti.

SALVO MONTALBANO

Un uomo solitario, una mente che riesce ad essere brillante seguendo direttrici istintive, poco socievole ma non asociale. Ama i sapori della tradizione in una dimensione di relax quasi mistico, scorbutico al limite del buffo, può avere accanto solo una persona capace di accettare serenamente i suoi spazi lontani, spesso irraggiungibili. E il mare, a cui si volge quando le risposte mancano, che tutto riesce a placare, che profuma di bellezza.

A chi dispiacerebbe tornare a casa dopo una lunga giornata e trovare una teglia di pasta al forno, arancini fumanti o freschissimi ricci di mare preparati da quella santa donna di Adelina? A chi dispiacerebbe un Calogero di fiducia che ti accoglie affabilmente anche dopo l’orario di chiusura? Oppure un collega/amico come Mimì Augello che, tra bugie maldestre, umane debolezze, screzi e sinceri abbracci sottintesi, c’è e ci sarà sempre?

E poi i colori, accesi da un sole accecante, disegnano linee e forme nette, sagomano profili e fanno venir voglia di alzare gli occhi a quell’azzurro intenso che ci sovrasta fantasticando di intrighi, indagini, immaginando amori taciuti, consumati al riparo da occhi apparentemente indiscreti; sorvolando confini inviolabili e dimenticando i ritmi della consuetudine, orari, formalità, un appuntamento, magari con Livia, in attesa alla fermata della corriera…

E’ nei luoghi di questa sofisticatamente semplice letteratura contemporanea che mi sono persa trovando affinità e sintonia, creatività e ispirazione di una calda estate siciliana.

Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico

GALLERY

Veduta di Scicli - Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Veduta di Scicli – Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Una traversa di Via Francesco Mormino Penna, la via principale del centro storico di Scicli su cui si affaccia il commissariato di Vigata
Una traversa di Via Francesco Mormino Penna, la via principale del centro storico di Scicli su cui si affaccia il commissariato di Vigata
Il Commissariato di Vigata è l'edificio novecentesco che ospita il Municipio di Scicli - Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Il Commissariato di Vigata è l’edificio novecentesco che ospita il Municipio di Scicli – Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Commissariato di Vigata nell'ex Ufficio Protocollo. L'edificio novecentesco ospita il Municipio di Scicli - Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Commissariato di Vigata nell’ex Ufficio Protocollo. L’edificio novecentesco ospita il Municipio di Scicli – Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Ufficio del commissario Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico, Scicli
Ufficio del commissario Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico, Scicli
La stanza del questore è l'ufficio del sindaco di Scicli - Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
La stanza del questore è l’ufficio del sindaco di Scicli – Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Vista sull'antica farmacia CARTIA in via Francesco Mormino Penna, Scicli
Vista sull’antica farmacia CARTIA in via Francesco Mormino Penna, Scicli
Quartiere IBLA, Ragusa
Quartiere IBLA, Ragusa
Circolo della Conversazione - Quartiere IBLA, Ragusa - Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Circolo della Conversazione – Quartiere IBLA, Ragusa – Montalbano: Sicilia di un amato commissario scorbutico
Fornace Penna in località Sampieri, la cui sagoma ricorda quella di una cattedrale, è la Mannara
Fornace Penna in località Sampieri, la cui sagoma ricorda quella di una cattedrale, è la Mannara
Il lungomare di Marinella è Donnalucata
Il lungomare di Marinella è Donnalucata

Per concludere in bellezza…

Per una cena al tramonto con una vista magnifica su Modica ti consiglio l’alternativa ai possibili turisti e curiosi di Calogero: Hostaria della Musica, all’aperto. Ci è stato suggerito da un ragazzo di Scicli e gliene siamo ancora grati!

Hostaria della Musica, Modica
Hostaria della Musica, Modica