JE SUIS CHARLIE

Stamattina mi sono svegliata con l’orrore dell’attentato alla redazione del giornale satirico parigino Charlie Hebdo…

Il mio blog è nato proprio da questo e per questo, l’esterofilia è un sentimento nobile ed esteso, a tutto ciò che va oltre le nostre certezze quotidiane. E’ curiosità che spinge a ricercare e conoscere, ad approfondire e capire usi, tradizioni, meccanismi mentali, forse i più intriganti e complessi da comprendere. L’esterofilia ha la sua più profonda ragione di esistere nella diversità che ci distingue come cittadini di una nazione, ma ci arricchisce come esseri umani.

Je suis Charlie

Il meraviglioso mondo globale spaventa solo chi è insicuro, destabilizza le personalità deboli e disturba perché siamo spesso incapaci di adattarci, nel rispetto generale, ai cambiamenti. Sta solo alla nostra intelligenza non perdere il passato da cui proveniamo e la nostra peculiare, unica, imprescindibile storia.
Purtroppo è l’odio l’inevitabile conseguenza che prevale quando questo atteggiamento di maturità manca o è solo incoerentemente accennato.

In Francia ho goduto di una delle amicizie più belle di cui la vita potesse farmi dono. Lui, un musulmano, una persona speciale, un affetto fraterno, una verve contagiosa. Ancora oggi continuiamo a sentirci, vive a Parigi col figlio e la moglie, libanese-cristiana, convertita all’islam dopo il matrimonio.
Persone colte, poliglotte, avvezze al viaggio, all’incontro.

Malgré le vide, encore envie d’espoir. ..la speranza, quella che non deve arrendersi ai giorni più bui.

Charlie hebdo: “Je suis Charlie”

Qualcuno, morto per mano di un folle, ce lo ricorda nei sui versi poetici e commoventi…

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope some day you’ll join us
And the world will be as one
Imagine – John Lennon