PARTIAMO DA HAYMARKET VERSO IL ROYAL MILE!

E’ un’interessante zona in forte espansione nel quartiere di West End a circa 10-15 minuti a piedi dal centralissimo Royal Mile.

Haymarket
Haymarket
The Mad Hatter Pub
The Mad Hatter Pub
Haymarket
Haymarket
Haymarket
Haymarket
Haymarket
Haymarket

Sabato mattina, appena lasciata la camera, il sole tenue evidenzia le tonalità ombrose degli edifici. Ci ritroviamo a passeggiare avvolti dal carattere impregnante della città e rilassati dalla tranquillità che accompagna ovunque tranne, qualche volta, nei pub!!! Ma è proprio il suo bello 😉

Eppure pullula di locali dall’aspetto intimo, multisala e centro conferenze dall’architettura contemporanea, dove la sera è probabile intravedere ricevimenti in cui giovani donne (quasi rigorosamente sbracciate!!!) sorseggiano sorridenti un calice di vino, poi negozi di vero vintage, pochissime macchine e molti bus, qui sono bordeaux, sia per le vie storiche che per l’aeroporto.

Robert Luis Stevenson, scrittore scozzese autore dell’Isola del Tesoro e del Dottor Jekyll e Mr Hyde, nella seconda metà dell’800 ne descriveva così il clima:

 

L’antica e famosa metropoli del Nord sovrasta un estuario ventoso dalle pendici e dalla sommità di tre colli. Non potrebbe darsi sito più imponente per la capitale di un regno, né più favorevole a nobili vedute…

Ma per quel suo seggio alto Edimburgo paga il duro prezzo di uno dei climi peggiori sotto il cielo…

rigido e violento d’inverno, incostante e sgradevole d’estate, e un vero purgatorio meteorologico in primavera

 

THE ROYAL MILE

Edimburgo è una città assolutamente splendida, ricca di storia, di fascino e con un’atmosfera unicamente suggestiva.

Royal Mile
Royal Mile
Royal Mile
Royal Mile
Royal Mile: Bagpiper
Royal Mile: Bagpiper

Ripensando alle parole dello scrittore Stevenson mi viene da sorridere e, allo stesso tempo, tirare un sospiro di sollievo, i nostri 3 giorni sono stati graziati…sole e niente vento! 🙂

Ben coperti, dopo una squisita colazione tradizionale, delicata nel gusto (per quanto possa sembrare paradossale!), raggiungiamo in una decina di minuti il  ROYAL MILE, la strada che dal castello scende fin sotto Calton Hill per arrivare fino a Holyrood House. Arteria principale del centro storico, nella lunghezza di un miglio è il riassunto efficace della storia e dell’identità di Edimburgo.

 

Considerata la via turistica per eccellenza, negozietti dove cashmere e kilt tentano i passanti, cornamuse, pub e macchine fotografiche entusiaste sono accompagnati da una gastronomia raffinata, poi monumenti e leggende traboccanti di dettagli che si perdono gli uni negli altri .

L’anima gotica di Edimburgo, i palazzi antichi, i cimiteri ,  i closes (stretti passaggi coperti che dalla via principale conducono alle piazzette interne degli altissimi tenements) e le strade acciottolate umide, scivolose, catapultano la mente in un passato ancora presente.

Quando cala la notte ci si aspetterebbe di scorgere la camminata affrettata e inquietante di Mr Hyde perdersi nell’oscurità.

 

Royal Mile: Tenements
Royal Mile: Tenements

Il Royal Mile, la strada più antica della Old Town, si articola in quattro tratti: Castlehill, Lawnmarket, High Street e Canongate, ognuno con un preciso carattere distintivo.

CASTLEHILL, la parte iniziale a ridosso del castello.

Castlehill
Castlehill
Royal Mile: Castlehill
Royal Mile: Castlehill

LAWNMARKET, un tempo luogo di un grande mercato tessile, la zona più elegante della Old Town dove vivevano molti cittadini illustri. Il Writers’ Museum, ospitato in una casa del ‘600, è dedicato ai tre grandi scrittori scozzesi: Robert Burns, Walter Scott e Robert Louis Stevenson.

Royal Mile: Lownmarket
Royal Mile: Writers’ Museum
Royal Mile: LAWNMARKET. Tra i due negozi l'ingresso ad un close.
Royal Mile: LAWNMARKET. Tra i due negozi l’ingresso ad un close.

HIGH STREET, superato il George IV Bridge inizia un tratto bellissimo e misterioso sede di antichi edifici istituzionali, come il parlamento, fino al 1707, e la cattedrale High Kirk of Edinburgh, dove il teologo scozzese John Knox predicò e  guidò la riforma della chiesa nella seconda metà del 1500. Archi altissimi, vetrate preziose ed un senso d’intimità, di raccoglimento, favorito dalle sue dimensioni ridotte.

Royal Mile: St Geles Cathedral
Royal Mile: St Geles Cathedral
Royal Mile: St Geles Cathedral
Royal Mile: St Geles Cathedral
Royal Mile: St Geles Cathedral
Royal Mile: St Geles Cathedral

CANONGATE, che deve il suo nome ai monaci agostiniani di Holyrood Abbey, per quasi 700 anni è stato un borgo malfamato, la parte più popolana e oscura della città, fonte d’ispirazione per scrittori e artisti.

WILLIAM BURKE E WILLIAM HARE

Resurrezionisti: cacciatori di cadaveri…

Surgeon's Hall - Credis: pinterest.com
Surgeon’s Hall – Credis: pinterest.com

Edimburgo vanta una reputazione storica come centro all’avanguardia per la ricerca medica.

Nell’800 questo portò a una carenza nel numero dei cadaveri con cui gli anatomisti avrebbero dovuto soddisfare la loro curiosità…nacque così la tratta illegale dei corpi umani. I ladri di tombe, o risurrezionisti, riconobbero nei cimiteri della città sicuri guadagni, potendo vendere la “merce” agli anatomisti, disposti a chiudere un occhio sulla loro provenienza, dato che  era loro concesso operare solo sui cadaveri senza nome e su quelli dei criminali giustiziati.

William Burke e William Hare spinsero questa tratta all’estremo e, per contare su una buona scorta di cadaveri freschi, ricorsero all’omicidio, avendo trovato nel famoso chirurgo Robert Knox un sicuro e discreto cliente.

Burke and Hare - Credits: pinterest.com
Burke and Hare – Credits: pinterest.com

Irlandese, William Burke, dopo 7 anni nell’esercito ed altri vagabondando da un lavoro all’altro, accecato d’amore da un colpo di fulmine, decide di trasferirsi ad Edimburgo con la sua donna. Alloggiano in una pensione a basso costo gestita da una signora e dal suo amante, William Hare, anch’egli irlandese. Entrambi cinici e sfacciatamente avidi, stringono subito una forte amicizia. La loro “macabra scalata al successo” inizia presto sfruttando un caso del destino…diciamo così!

Un pensionato di nome Donald, che alloggiava nella stessa pensione, morì improvvisamente a causa di una malattia. Hare, senza alcuno scrupolo, propose a Burke di venderne il cadavere alla scuola di medicina di Edimburgo per la dissezione.
D’accordo, prima che arrivasse il carro funebre, i due William presero un tronco d’albero e lo misero nella bara, mentre il corpo di Donald fu nascosto in una stanza al piano di sopra. Nel corso della notte fu poi consegnato al Prof. Knox, responsabile della sezione di anatomia, ottenendo in cambio una paga sufficientemente incoraggiante a sviluppare questa “attività”.

Robert Knox - Credits: www.gettyimages.it
Robert Knox – Credits: www.gettyimages.it

Il professore e i due William erano mossi dall’avidità, l’uno per la conoscenza, gli altri per il denaro. Robert Knox, esigente, fece presto notare che i cadaveri in avanzato stato di decomposizione non erano adatti ai suoi scopi didattici e fu così che i due conclusero di doversi procurare la “merce adatta” uccidendo!

Addirittura, dal loro particolare modo di uccidere le vittime deriva il termine “burking“, che significa soffocare e comprimere volutamente il petto di una vittima.

Dopo qualche tempo, malgrado la loro sfacciata noncuranza, rassicurata dalla totale collaborazione delle due compagne, furono scoperti e denunciati alle autorità.

Il capo della polizia, una volta separati i quattro in altrettante stanze della locanda in cui vivevano, li interrogò  ed ebbe l’intuizione di promettere ad Hare l’assoluzione in caso di confessione. Ovviamente acconsentì, tradendo la fiducia dell’amico. Burke fu condannato e impiccato fuori dalla St Giles Cathedral nel gennaio 1829.

Ironia della sorte, il suo cadavere fu donato alla scuola di anatomia e sezionato in pubblico per mano del Professor Alexander Monro Tertius . I suoi resti sono esibiti al Surgeon’s Hall Museum (è possibile un tour virtuale all’interno della struttura e nei dintorni), davanti all’Università di Edimburgo.

Il taccuino la cui copertina è stata realizzata con la pelle di Burke - Credits: pinterest.com
Il taccuino la cui copertina è stata realizzata con la pelle di Burke – Credits: pinterest.com
Scheletro di Burke - Credits: pinterest.com
Scheletro di Burke – Credits: pinterest.com

L’università di Edimburgo subì le conseguenze dell’accaduto. L’avido Prof. Knox, che tra i suoi studenti aveva annoverato anche un giovane Charles Darwin, ritenne più sicuro abbandonare la città e, come Hare, si ritirò a Londra, dove si spense nel 1862.

La capitale scozzese trabocca di atmosfere medievali, di tradizioni abbarbicate nell’identità fiera della sua gente e di una contemporaneità che si distingue per personalità.

“I clan non esistono più ma il senso di appartenenza a queste terre e la fatica di combattere contro una natura selvaggia e ostile sono ancora visibili e tangibili…”

 (www.scozia.net)