Cabras

Siamo a Cabras, giovedì è arrivato a completare la nostra settimana nel Sinis, nelle sue spiagge tranquille col sole che tramonta alle 21 in questa stagione, regalando colori di struggente atmosfera.

Tutto ha preso una forma diversa dai lontani anni 70/80 che vedevano me e Maria, ragazzi, frequentare gli stessi luoghi con l’entusiasmo di toccare queste spiagge solitarie e, forse, complicate da vivere per un turismo diffuso. Un’unica borsa nella nostra renault 4, due asciugamani e i panini col pomodoro. “Portati una borsa frigo!” raccomandavo a qualche collega ingolosito dalle mie foto di quelle che apparivano lontanissime spiagge esotiche.

San Giovanni di Sinis
San Giovanni di Sinis

Tutto ora è cambiato per non cambiare niente, e lo dico in senso positivo.
L’antica chiesetta paleocristiana (sec VI/VII) vigila sempre sul piccolo borgo di San Giovanni di Sinis, che ospita poche case accanto al promontorio dominato dalla torre spagnola a picco sul mare turchese. Provenendo dalla SS 131 ci si arriva bene, lungo piane strade che attraversano lo stagno salato di Cabras. Tra la statale e il mare, una volta popolato da soli pescatori, il suo costume tipico è simile nella foggia ai classici costumi dell’entroterra, ma caratterizzato dalle braghe corte al ginocchio per tenere gambe nude e piedi scalzi. La principale festa si chiama appunto “corsa degli scalzi” una sorta di palio medievale effettuato correndo a piedi nudi verso la lontana chiesina campestre di San Salvatore.

Il racconto e molte foto di questo angolo di mondo così particolare.

Chiesa di San Giovanni di Sinis
Chiesa di San Giovanni di Sinis

Ed è proprio Cabras la sorpresa.

Il cuore del paese vecchio il cui aspetto, purtroppo, evidenzia le incapacità e le colpevoli assenze delle amministrazioni, tutte, che si sono succedute nei decenni, è popolato da una miriade di bar, pizzerie, take away dagli improbabili nomi americani periodo “Happy Days“, con l’unica eccezione dell’emporio cinese “Hong Kong“.
Per le vie centrali ci si fa strada tra vecchie costruzioni tipiche di casette basse, talvolta sfigurate da persiane e porte in pvc color legno, o addirittura in simil-legno, vicino alle quali antichi portali in vero legno restano aggrappati ai tradizionali muri di mattoni di fango, salvo cedere ad una moderna vanità di intonaci lilla, rosa o giallino. Occorre destreggiarsi, e proprio di destrezza si deve parlare, su impossibili marciapiedi spesso occupati dalle auto…grosse…troppe…onnipresenti in ogni angolo, viuzza o pertugio che non sia già invaso da una fittissima cartellonistica stradale ad altezza viso e, immancabilmente, piazzata nel mezzo del già angusto marciapiede!
Forse il mio è l’occhio critico di chi amerebbe vedere conservata in ogni suo aspetto la bellezza tradizionale, autentica e intensa, di questa terra, quella che i turisti, molti e discreti e in prevalenza nord europei, ammirano ammaliati e rapiti anche dalle imperfezioni che sono spesso parte del suo fascino.

Abbiamo trovato alloggio in un B&B, secondo le mode anglosassoni finalmente approdate anche in questi lidi: “Sa Cottilla” (la corte piccola).

Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B

Nella Via 4 mori (che il Comune intitola “IV mori” ,sic, mettendo i crisi anche la voce del navigatore dell’ auto!) si trova una casa dal garbato restauro. Attraversato il portale in legno, segno di antico passaggio di carri, veniamo subito sommersi dalla cortesia ed affabilità dei nostri ospiti: Elena e Antonio, che ci introducono nel patio familiare portandoci davanti alla più classica tazza di caffè.
La struttura si raccoglie attorno a “sa cottilla”, la corte interna appunto, con belle camere colorate, spaziose e attrezzatissime di bagno, tv, frigo, aria condizionata e wi-fi. Il prato verde è contornato da aiuole e comode poltrone. Dirimpetto la casa padronale con altre stanze, la cucina modernissima ed il salone con una grande raccolta di libri. Servitevi pure!
Al mattino ricca colazione, spesso condotta dalla contagiosa allegria di Antonio, e dalle incursioni improvvise della piccola adorabile ospite, Africa, una gattina color della notte con due vispi occhini verde/blu.

Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B
Sa Cottilla B&B

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Auguri a voi, Elena e Antonio, per questa attività in un luogo non troppo generoso di lavoro. Grazie per la vostra cortesia.
Siamo stati veramente bene!
Non dirò più ad amici e colleghi “portati una borsa frigo ” ma, semplicemente, “andate a Cabras e fermatevi a Sa Cottilla”.

Dovendoci trattenere a Cabras ancora alcuni giorni e, purtroppo, ma ne eravamo stati informati, non avendo la possibilità di continuare qui la nostra vacanza, Antonio ed Elena ci indirizzano ad un altro B&B nelle vicinanze, “Torremana”.

E scopriamo un piccolo miracolo.
Luigi e Rosalba, i giovani titolari, pur non disponendo del fascino delle vecchie costruzioni del luogo, sono riusciti a trasformare parte della propria moderna villetta in un angolo assolutamente accogliente. Tre camere+1 disposte tra il fresco seminterrato e la villetta stessa. Tutto realizzato con un impareggiabile gusto e mille attenzioni ai bisogni degli ospiti e del loro star bene. Atmosfera cordiale di casa e famiglia, lindore ed efficienza nei servizi, non manca proprio nulla.

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Torremana B&B
Torremana B&B
Torremana B&B

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Ma il meglio arriva nel patio, realizzato nella piccola corte: la colazione!!
La potete chiamare breakfast oppure petit-dejeneur o desayuno, una sola parola non basta a descrivere l’abbondanza e la meraviglia di dolcetti e tartine sfornate ogni mattina, frutto dell’impegno di Rosalba e Luigi sempre dediti a questa loro attività ma pronti a scambiare amabilmente chiacchiere e confidenze.

Maria, Luigi e Rosalba
Maria, Luigi e Rosalba
Maria, Luigi e Rosalba
Maria, Luigi e Rosalba

Non so cosa significhi il nome “Torremana”, non ho fatto in tempo a chiederlo, per me e Maria, sicuramente, giorni rilassati e tranquilli, atmosfera di casa nel vivere, forse per la prima volta, i luoghi delle nostre origini da turisti.
Rosalba e Luigi, che i vostri sogni arrivino presto a compimento regalandovi la serenità che meritate.

Tutto ora è cambiato, per non cambiare niente, e lo dico in senso positivo.

Giorgio e Maria