L’Europa è attraversata da una rete di vie che conducono a Santiago de Compostela e a Roma, le stesse percorse dai pellegrini medievali

Tralasciando Roma, si convogliano in 4/5 percorsi principali che, attraverso la Francia, si dirigono verso la Spagna. Superano la catena montuosa dei Pirenei dal passo di Lepöder a ca 1400 m, arrivando a Roncisvalle, oppure da Somport a 1630 m (il Summus Portus dei romani) per proseguire lungo il “camino francés”, la via più battuta e conosciuta verso Santiago de Compostela.

MonteDoGozo
Credits www.ibericalanguages.com

Camino francés

Il tratto che scende da Somport finisce in Aragona (el tramo aragonés), entra poi in Navarra dove si congiunge con il “camino francés” a Puente la Reina, prosegue nella regione vinicola della Rioja, poi la Castilla y Leon per raggiungere, infine, la Galizia.

A seconda delle capacità fisiche, del tempo a disposizione, dell’intenzione di abbandonarsi al cammino o di affrontarlo come una vacanza alternativa o una sfida agonistica, la strada può essere organizzata in serie diverse di tappe. Esistendo, inoltre, la necessità di adattare il cammino alle condizioni climatiche e fisiche, soprattutto nei mesi freddi, le località citate non corrisponderanno necessariamente ad altrettante soste.
Quelle le scopriremo lungo il cammino…

camino frances
Camino francés

Da Somport verso Jaca, lungo il rio Aragon, si incontrano vecchie postazioni militari di confine sette-ottocentesche e l’imponente stazione ferroviaria di Canfranc risalente agli inizi del secolo scorso “La dama olvidada (dimenticata)”, abbandonata, desolata e bellissima.

Camino francés: la dama olvidada (dimenticata)
Camino francés: la dama olvidada (dimenticata)

Proseguendo verso Arrés e Ruesta si può deviare per il monastero rupestre di San Juan de la Peña, antico e suggestivo complesso religioso del X-XII secolo incastonato sotto uno strapiombo roccioso sui Pirenei aragonesi.
Fino a Sangüesa, un borgo di ca 5000 abitanti in Navarra, è tutto un susseguirsi di piccole località dove addirittura le guide raccomandano di arrivare ben equipaggiati e muniti di contanti…non sperare nei bancomat!

Tra variazioni di altitudine da Sangüesa a Monreal, prima di raggiungere Puente la Reina con il suggestivo ponte sul fiume Arga, voluto dalla consorte del re Sancho el Mayor nel XII secolo per agevolare il passaggio dei pellegrini, toccante sosta alla chiesa templare di Eunate. In origine probabilmente comprendeva un “hospital” (ospizio), ha la forma ottagonale tipica della tradizione templare ed è circoscritta da un portico. Sorge solitaria tra le vigne della piana navarrese.

NS de Eunate
NS de Eunate

Estella, porta ancora sui muri di alcune chiese le iscrizioni che ricordano il “Codex Calixtinus”, risalente al XII secolo, primo trattato che descriveva in maniera organica il cammino.

Codex Calixtinus
Codex Calixtinus da AP

Entrando prima in Rioja, attraversando Najera e Santo Domingo de la Calzada, si arriva in Castilla, seguendo il tracciato di un’importante arteria romana: la “calzada”, appunto, o Via Traiana.
Burgos è l’antica capitale del regno di Castilla e patria di “El Cid Campeador”, grande condottiero e figura leggendaria della “Reconquista” spagnola, ovvero “la riconquista dei regni moreschi musulmani della penisola iberica da parte dei sovrani cristiani” (cit.).

Le mesetas, brulli altipiani a 800-1000 m, in cui un silenzio corposo accompagna i passi tra sconfinati campi di grano…

alba su mesetas
L’alba sulle mesetas

In prossimità di Castrojerz, scendendo dalle mesetas, le imponenti rovine del monastero reale di San Anton.

San Anton
Camino francés: Monastero reale di San Anton alcuni km prima di Castroejriz

Per raggiungere Leon si attraversano molti centri: Fromista, Carrion de los Condes, Sahagun (per citarne alcuni) che, ancora, testimoniano la massiccia presenza dei templari. Leon condivide l’importanza con Burgos, l’etimologia del suo nome riconduce al termine latino “legio”, poiché era in origine un accampamento militare romano.

Astorga, dove si può ammirare il palazzo dell’architetto Gaudì e la cattedrale romanica.

Astorga cattedrale
Astorga la cattedrale

Si prosegue salendo fino a ca 1500 m dove s’incontra la croce di ferro, meta simbolica e fortemente emozionante per i pellegrini che adagiano un piccolo sasso ai suoi piedi come gesto liberatorio dei propri fardelli.

croce di ferro
Cruz de hierro

Ponferrada, il suo grande centro storico è sormontato dall’imponente struttura del castello templare.

O’ Cebreiro, ultima montagna, a ca 1300 m. Poco prima di arrivare s’incontra la stele in pietra che indica l’ingresso in Galizia, la regione di Santiago.

I giorni di cammino che separano dalla fine del viaggio scendono verso l’oceano in una regione molto piovosa e incredibilmente verde, dove tra fattorie e boschi l’emozione cresce, intensa, incontrollabile.
Si passa da Sarria, Portomarin, Melide fino al monte do Gozo (“monte della gioia”), che sovrasta la città di Santiago, da cui si cominciano ad intravedere le guglie della cattedrale.

Santiago, dal monte dista ca 5 km, gli ultimi…

Arrivo a Santiago
Arrivo a Santiago

Praza do Obradoiro, nel cui nome è evidente l’influenza portoghese, accoglie i pellegrini in un abbraccio maestoso ed intimo per la visita alla tomba di San Giacomo, protettore della Spagna.

Buen camino, babbo…