#MaredinvernoToscana A CACCIA DI ATMOSFERE INVERNALI ARGENTARIO, LAGUNA DI ORBETELLO, TALAMONE

Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone. Il progetto #MaredinvernoToscana tocca la Tappa N. 4 approdando ad un promontorio che coniuga spontaneamente la comodità della terra ferma con la suggestione delle atmosfere isolane: il Monte Argentario.

Nel territorio della Maremma grossetana è l’ultimo saluto alle tipicità di questa regione prima di scendere alla scoperta del Lazio. E’ un’area conosciuta per essere meta turistica elegante e capace di proporre una rara varietà di contesti naturalistici, dal mare alla Laguna di Orbetello, dal paesaggio collinare ai centri abitati piccoli, di autentica ispirazione e tradizione marinaresca come Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Se d’estate questo circoscritto tratto di costa si anima di colori e voci, nei mesi invernali si offre senza esuberanza ma con grande effetto. Lo spirito wild della natura si riappropria delle sue ampiezze destandosi silenzioso e bellissimo.

Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone

ATMOSFERE INVERNALI ARGENTARIO, LAGUNA DI ORBETELLO, TALAMONE: 10 Must See di ESTERofili per un week-end invernale

1.PRESEPE VIVENTEPorto Ercole e Porto Santo Stefano.

Nei giorni a cavallo del Natale le atmosfere delle viuzze del cuore antico vivono e rivivono, dalla piazza con il mercato merci, il mercato degli schiavi, Mangiafuoco e la reggia di Erode fino ad arrivare alla capanna della Natività. Artigiani all’opera e abbondanza di particolari.

2.CUCINA LOCALE

Cena a Porto Santo Stefano in un ristorantino dall’equilibrato rapporto qualità prezzo. Atmosfera vagamente nautico-salottiera con vetrata sul porto e, data l’ora, appena le 19:15, la saletta in legno è tutta nostra. Le origini sardo-toscane mi rendono particolarmente sensibile alla bontà decisa della bottarga, l’abbiamo gustata in abbinamento a freschissime vongole veraci, ottima, e alla qualità della porchetta che, stavolta, è stata una vera e propria rivelazione: niente maiale, bensì tonno…in porchetta!

3.VIA PANORAMICA

La Via Panoramica costeggia il tratto di costa bagnato dal mare aperto e collega Porto Ercole a Porto Santo Stefano, i due centri principali del promontorio. Le giornate terse regalano una splendida vista di colori e quelle nuvolose suggestioni malinconiche, romantiche, poetiche.

4.RISERVA NATURALE WWF DELLA “LAGUNA DI ORBETELLO”

E’ la più importante del Mar Tirreno. Durante i mesi invernali la popolazione faunistica è particolarmente ricca e varia grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie. Propone 3 itinerari tematici di cui 2 percorribili tutto l’anno, liberamente o accompagnati dalla guida.

5.CONVENTO DEI PADRI PASSIONISTI E PUNTA TELEGRAFO

Lungo il tratto di strada che collega Porto Santo Stefano ad Orbetello s’incontrano le indicazioni per proseguire verso l’interno. Salendo fino a quota 273 metri sul livello del mare la prima tappa è il Convento dei Padri Passionisti, dove i i frati vivono in comunità dedicandosi a studio, preghiera e attività missionarie. Dal piazzale si gode già di una generosa vista sulla laguna, ma è solo proseguendo fino a 645 m, fino a Punta Telegrafo, che si apre uno spettacolo panoramico sulle isole del Giglio e di Giannutri e sul promontorio bagnato a est dalla laguna con le tre strisce di sabbia che collegano l’Argentario al continente.

Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone

6.FORTE FILIPPO – Porto Ercole

Forte Filippo, Forte Stella e La Rocca, costruiti a Porto Ercole sotto la dominazione spagnola, sono stati per secoli baluardi a difesa del piccolo porto contro gli attacchi via terra e via mare. Abbiamo scelto Forte Filippo, facile da raggiungere anche a bordo del nostro van vintage #Gaspard81 percorrendo una ripida stradina sterrata. Oggi è proprietà privata ma è possibile accedere al perimetro da cui si gode di una vista privilegiata e di un prezioso silenzio.

Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone: Porto Ercole
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone: Porto Ercole
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone: Forte Filippo
Atmosfere invernali Argentario, Laguna di Orbetello, Talamone: Forte Filippo

7.RISERVA NATURALE DUNA FENIGLIA

Passeggiare, semplicemente, coccolati dal piacevole sole invernale alla scoperta della lunghissima spiaggia Feniglia nella Riserva Naturale Duna Feniglia, protetta dal 1971, tra la fitta pineta e le acque cristalline del mare.

8.BIKE rental

Chi viaggia in van o in camper può avere la propria bicicletta al seguito, per tutti gli altri è possibile noleggiarle, ad esempio il B&B in cui abbiamo alloggiato offre questo servizio tutto l’anno, ma non è scontato. Nei mesi invernali, soprattutto in zone vocate principalmente al turismo estivo, l’offerta è limitata quindi, per evitare spiacevoli sorprese, è consigliabile informarsi anticipatamente. Una volta in sella ti suggerisco di attraversare la folta pineta che si allunga dietro la spiaggia Feniglia.

9.VERSO LE ISOLE DEL GIGLIO E GIANNUTRI

Da Porto Santo Stefano è pratico imbarcarsi per le isole di Giannutri e del Giglio (circa 50 minuti di navigazione). Sono due piccole perle che possono impreziosire un week-end lungo in compagnia delle brezze invernali e del fascino ammaliante di questo tratto di costa toscana dalla fisionomia tanto originale e bella.

10.PRENDITI UN MOMENTO PER TE.

ABBANDONA IL TELEFONO.

SIEDITI DAVANTI AL MARE E LASCIA CHE TI PARLI.

ATMOSFERE INVERNALI ARGENTARIO, LAGUNA DI ORBETELLO, TALAMONE: Peccato!

Spesso capita che non toscani sottolineino quanto sia fortunata a vivere entro i confini di una regione che, da sola, ospita tre delle città più conosciute al mondo, Firenze, Pisa, Siena, che produce tra i vini più prestigiosi che esistano e geograficamente tanto privilegiata da riuscire ad allungarsi in poche ore al Mar Adriatico, alle Alpi, ai profumi del meridione o alle ricchezze artistiche dei principali musei del paese. In effetti, come obiettare? Eppure una pecca ce l’ha, almeno questa è la mia personale opinione.

Spostandoci con un mezzo camperizzato la nostra intenzione è sempre quella di poter sostare e vivere una forma di turismo plein air, siamo attrezzati con stufa, sacchi a pelo, abbigliamento termico, ma ci siamo resi conto che nei mesi invernali al mare è difficilissimo. Malgrado la costa pulluli di aree sosta e campeggi in grado di soddisfare le esigenze più varie, dalla fine di ottobre quasi tutto si ferma, chiude i battenti e obbliga alla sosta libera, peraltro quasi mai consentita, o a parcheggiare il mezzo e prenotare una stanza. Peccato! Peccato! Peccato!

Il mare non dovrebbe limitarsi alle vacanze, ai viaggi estivi, sarebbe bello poterne godere sempre. Il mare è tanto e  molto di più. E’ un universo ricco di fascino, storie, persone, incontri, sapori, profumi, panorami e comunità che continuano ad esistere anche quando le temperature si avvicinano allo zero e le giornate si accorciano.

E’ una bellezza sempre fresca anche se cambia aspetto e s’intimidisce in lunghi silenzi ed ampi spazi con un cane che corre felice e, in lontananza, una coppia che passeggia vicino all’acqua. E’ un abbraccio che emoziona intimamente con il sole, con la pioggia o spazzato dal vento.

E’ magnetico nella verde e piovosa Irlanda o lungo le coste francesi o quelle scandinave, e allora mi chiedo perché qui, a casa, sembra una meta meno ambita?

 

PROGETTO #MaredinvernoToscana: LE TAPPE

TAPPA N. 1  Dietro le quinte del Carnevale di Viareggio

Tappa N.2 Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli

TAPPA N. 3 Cava Museo Fantiscritti, Carrara

TAPPA N. 5 Velisti e vanlifers a tu per tu